
Le mannequin più pagati nel 2025 non traggono più la maggior parte delle loro entrate dalle sfilate. Forbes classifica ora diversi di loro nelle liste delle donne d’affari piuttosto che nella categoria modelli, segno di un passaggio verso l’imprenditorialità. Questa classifica si basa sui redditi stimati, sui marchi posseduti e sulla diversificazione commerciale di ogni profilo.
1. Kylie Jenner: il confine sfocato tra modella e magnate

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Kylie Jenner ha costruito un impero cosmetico che supera di gran lunga il modello classico. Il suo marchio di trucco, lanciato con un semplice kit per le labbra, genera entrate che la collocano regolarmente in cima alle classifiche di Forbes. Si trova anche Kylie in campagne di moda di primo piano, ma le sue entrate provengono principalmente dai suoi marchi.
La sua presenza sui social media, con diverse centinaia di milioni di follower, le consente di convertire ogni pubblicazione in un’operazione commerciale. Le agenzie di modelli tradizionali faticano a competere con questo modello economico in cui la modella diventa il proprio inserzionista.
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2. Kendall Jenner: la Kardashian che ha scelto le passerelle

Kendall Jenner si distingue da sua sorella Kylie per un ancoraggio più marcato nella moda. Contratti con case di lusso, copertine di riviste, sfilate di alta moda: il suo profilo rimane quello di una modella nel senso classico. La differenza è che accumula questi cachet con partnership commerciali, in particolare nel settore degli alcolici.
Per comprendere meglio le traiettorie finanziarie di questi profili, la fortuna di Rosie Huntington-Whiteley nel 2025 illustra bene come una carriera di modella si protragga nell’imprenditorialità.
3. Gisele Bündchen: decenni di redditi accumulati
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Gisele Bündchen rimane un riferimento quando si parla di fortuna nel mondo della moda. Per anni ha dominato la classifica di Forbes delle modelle più pagate. I suoi contratti con marchi di moda, cosmetici e gioielli hanno posto le basi per una fortuna colossale.
I suoi investimenti immobiliari e le sue linee di prodotti eco-responsabili diversificano le sue fonti di reddito da oltre un decennio. Siamo lontani dalla modella che vive esclusivamente delle sue sfilate.
4. Kim Kardashian: dal media business ai vestiti

Kim Kardashian ha costruito una fortuna considerevole grazie al suo marchio di lingerie e shapewear. La classifica di Forbes la posiziona tra le donne d’affari più ricche, e non semplicemente tra le modelle. I suoi redditi media, i suoi contratti moda e la sua linea di abbigliamento formano un ecosistema finanziario completo.
Il modello Kardashian illustra questa tendenza di fondo: il mondo della moda diventa un trampolino verso business ad alta margine, non un fine a se stesso.
5. Rosie Huntington-Whiteley: la riconversione più redditizia

Rosie Huntington-Whiteley ha trasformato la sua notorietà di modella in un marchio di bellezza e moda. La sua linea cosmetica e le sue collaborazioni con marchi di moda generano entrate stabili, ben oltre i cachet delle sfilate.
Il suo percorso dimostra che le modelle che investono presto nel proprio marchio assicurano redditi a lungo termine. I contratti di campagna vengono in aggiunta, non come pilastro.
6. Cara Delevingne: modella, attrice e investitrice

Cara Delevingne ha diversificato le sue entrate tra cinema, moda e investimenti. Il suo passaggio dalla moda al cinema ha aperto fonti di reddito complementari. Agenzie come IMG Models supportano questo tipo di profili multi-ruolo, e alcuni contratti recenti includono partecipazioni azionarie piuttosto che un semplice cachet.
La remunerazione in equity cambia le regole del gioco per le modelle di primo piano: invece di un cachet occasionale, diventano azioniste dei marchi che rappresentano.
7. Adriana Lima: la longevità come vantaggio finanziario

Adriana Lima ha costruito la sua fortuna su oltre due decenni di collaborazioni continue con marchi importanti. La sua fedeltà a certi marchi di lingerie le ha garantito entrate ricorrenti per anni.
Oggi, le sue entrate provengono anche da contratti con marchi di sport e benessere. Questa longevità nell’industria della moda rimane un caso raro e un modello di gestione della carriera.
8. Hailey Bieber: quando il marchio personale supera il mondo della moda

Hailey Bieber ha lanciato il suo marchio di prodotti per la cura della pelle, che ha rapidamente trovato il suo pubblico. Le entrate di questa attività superano i suoi cachet come modella. Questo schema conferma la tendenza osservata tra i modelli più pagati nel 2025: il prodotto proprio rende più del contratto di campagna.
I suoi milioni di follower sui social media le offrono un canale di distribuzione diretto, senza dipendenza dai media tradizionali.
9. Naomi Campbell: la fortuna di un’icona sempre attiva
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Naomi Campbell continua a firmare contratti di campagna a un’età in cui la maggior parte delle modelle si è ritirata. La sua fortuna accumulata in diverse decadi include investimenti immobiliari, partecipazioni in marchi e cachet di sfilate di alta moda.
La sua presenza rimane un argomento commerciale per le grandi case di moda, e non ha bisogno di lanciare il proprio marchio per mantenere i suoi redditi a un livello molto elevato.
10. Avatar virtuali e IA generativa: la prossima concorrenza per le modelle

La crescita dell’intelligenza artificiale generativa pone una domanda concreta: possono avatar virtuali capaci di posare, sfilare e indossare abiti digitali sostituire modelli umani in alcuni contratti? Diversi marchi stanno già testando modelli virtuali per campagne sui social media.
- I costi di produzione di un avatar sono fissi, senza logistica di spostamento né cachet ricorrenti
- Le modelle umane mantengono un vantaggio sull’autenticità percepita dai consumatori
- I contratti ibridi (modella reale affiancata da un avatar digitale) iniziano a comparire nelle proposte delle agenzie
I feedback variano su questo punto, ma le modelle che diversificano i loro redditi nel business saranno meglio protette di fronte a questa concorrenza algoritmica. La classifica del 2025 lo conferma: quelle che figurano in cima non sono più semplici modelli, ma imprenditrici di cui il mondo della moda è solo una componente della fortuna globale.